Siamo ancora capaci di sognare?

L'aridità e la sfacciata arroganza in cui a volte incappiamo nella vita di tutti i giorni, il non fermarsi a riflettere avendo uno spazio per la propria persona, il lasciarsi trascinare nell'oblio dell'ozio, il non avere fiducia nelle proprie capacità, e non riuscire più ad aggrapparsi alle proprie passioni. Tutto questo porta incondizionatamente a non inseguire più i nostri sogni, oppure a smettere di averne.
Ci sono stati momenti della mia vita in cui mi sono resa conto di non avere più scopi o sogni effettivi, in cui mi sono resa conto di non vivere a pieno le mie giornate lasciando che tutto mi scivolasse addosso e che la mia vita fosse un film che io stavo solo osservando senza poter intervenire in alcun modo per cambiare lo status quo delle cose. Eppure mi ero ripromessa di avere sempre egli scopi, di avere sempre dei sogni da inseguire, di vivere ogni giorno a pieno. Ma non è bastato forse. Forse quello che ci circonda può inaridirci, ciò che ci fa del male può indurci ad una chiusura inaspettata. Forse mancano momenti di riflessione a volte nella nostra vita, momenti in cui ci si domanda a tu per tu: " chi sono e cosa mi piace fare? Cosa desidero? Cosa mi rende felice? Che cosa nella mia vita mi fa sentire viva?".
Perchè mai la cornice che c'è intorno a noi, deve condizionare noi stessi?
Qualora non ci facessimo queste domande, avremmo finito di vivere. Può capitare che accada ciò ad una persona, è capitato a me! La soluzione l'ho trovata nella riflessione, nello stare prima di tutto bene con me stessa, nel chiedermi cosa volessi davvero essere ogni giorno, e mi sono diciamo così illuminata.
Bisogna vivere la vita con la consapevolezza di viverla, lasciando che sia essa ad essere vissuta da noi e non viceversa.
D'altronde, anche se non ho predisposizione verso i suoi racconti, dice Coelho che "il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni".
Quindi spalancate le ali del vostro cuore e lasciate che i sogni volino alti, perchè i sogni distruggono il dolore e ci rendono coraggiosi.
Voi che ne pensate?


Vi lascio riflettere su questo dedicando a tutti i sognatori come me la canzone di Ivano Fossati interpretata da mostri della musica quali Mannoia, Ron, De Gregori, Pino Daniele ,"i treni a vapore", di cui riporto anche il testo:

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perché voglio sognare

E nel sogno stringo i pugni
tengo fermo il respiro
e sto ad ascoltare

Qualche volta sono gli alberi d'Africa
a chiamare
altre notti sono vele piegate
a navigare

Sono uomini e donne
e piroscafi e bandiere
viaggiatori viaggianti
da salvare

Delle città importanti
io mi ricordo Milano
livida e sprofondata
per sua stessa mano.

E se l'amore che avevo
non sa più il mio nome
e se l'amore che avevo
non sa più il mio nome

Come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà.

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perché so sognare

E mi sogno i tamburi
della banda che passa
o che dovrà passare

Mi sogno la pioggia fredda
e dritta sulle mani
e i ragazzi della scuola
che partono già domani

E mi sogno i sognatori
che aspettano la primavera
o qualche altra primavera
da aspettare ancora
fra un bicchiere di neve
e un caffé come si deve
quest'inverno passerà.

E se l'amore che avevo
non sa più il mio nome
e se l'amore che avevo
non sa più il mio nome

Come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà

Come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà.


Lasciate spazio alle....margherite!

Arricchisco la mi sezione fiori con queste bellissime margherite che addobbano i miei balconi da un po' ormai!





Ricordando il D-day per ricordare l'orrore delle guerre!

Oggi, 6 giugno ricorre l'anniversario del D-day. Forse molti non sanno nemmeno cos'è, ma non si tratta altro che della ricorrenza dell'inizio dello sbarco in Normandia da parte degli alleati, durante la II guerra mondiale. All'alba l'operazione, che fu chiamata "overlord" cominciò.
Lo sbarco in Normandia e la battaglia che ne seguì, è uno degli avvenimenti più ricordati della II guerra mondiale, forse per via anche del film " Salvate il soldato Ryan", che nei primi minuti di film ne racconta le atrocità.
Io vorrei prender spunto da questa ricorrenza per esprimere il mio pensiero di pace tra le nazioni. Non si dovrebbe ricorrere a guerre ingiuste che hanno per matrici interessi economici o politici. La storia può insegnare, il passato deve ricordarci che le barbarie e le guerre sono inutili, le vite spezzate devono ricordarci che siamo uomini e che chi ci è dinanzi non è diverso da noi stessi.
Voglio proporvi un brano di Fiorella Mannoia che ricorda lo sbarco in Normandia e non a caso si intitola proprio "Normandia".




Ecco il testo:

Li abbiamo visti con gli occhi line e un silenzio nel cuore arrivare
li abbiamo visti dal nulla, apparire di notte
dal nulla del mare
li abbiamo visti cadere in silenzio
in un volo irreale

erano tanti e scendevano lenti come neve sul mare
ed era pioggia battente, era fuoco, era grandine e sale
era estate, era inverno; era un attimo eterno
eran figli all'altare

li abbiamo visti che pena cadere come gigli sul mare
li abbiamo visti spezzati cadere come agnelli all'altare.


Ci fu anche un fotografo che immortalò alcune immagini dello sbarco, un certo Robert Capa, sul cui sito si possono trovare le foto da lui scattate durante lo sbarco.

Vi lascio guardare le foto ed ascoltare la profonda canzone interpretata egregiamente dalla Mannoia e vi lascio riflettere e riflettere e riflettere....